
L’omicidio dell’urologo barcellonese torna alla ribalta nazionale grazie alla conferma che Provenzano abbia cercato un accordo con lo Stato prima della sua cattura, avvenuta nell’aprile del 2006. E tra le pieghe della vicenda salta fuori che il mafioso si trovasse nell’Alto Lazio alla fine del 2003. “Alto Lazio -puntualizza Gianluca Manca, fratello del medico ucciso nel febbraio 2004- significa Viterbo e Viterbo è la città dove mio fratello Attilio viveva e lavorava e dove è stato ucciso. Adesso aspettiamo che chi ha ruolo e competenze faccia piena luce su quello che già sappiamo e che deve solo essere provato. Non da noi ovviamente”.








