30/05/2012

Buzzanca ed il cerchio magico

Il sindaco Giuseppe Buzzanca

Ad ognuno il suo cerchio magico. Come per il leader leghista, ma con le debite proporzioni, anche per il sindaco di Messina si può parlare di un gruppo ristretto di consiglieri e consigliori? Spesso si è parlato di sistema Buzzanca, per indicare la rete di rapporti e relazioni che il primo cittadino ha costruito negli ultimi vent’anni intorno alla propria attività politica. Al di là delle valutazioni di merito, in ogni caso Buzzanca ha rappresentato figura baricentrica per il variegato mondo del centrodestra messinese. Se è vero che tra poco più di un anno il sindaco-deputato mirerà a spiccare il volo verso i palazzi romani, è evidente che non potranno non esserci ripercussioni sugli equilibri consolidati. 

Buzzanca è stato, e per certi versi lo è ancora, l’uomo di Nania in riva allo Stretto. Con questo significativo mandato l’esponente della destra barcellonese ha fatto della componente ex-AN il perno del PDL a Messina, città di Crimi, D’Alcontres & C. Braccio destro di Buzzanca, che lo ha seguito dalla Provincia al Comune, è Orazio Miloro, assessore al Bilancio, ambizioso esattamente come da giovanissimo, quando si candidò a sindaco di Messina con una lista civica. 

Ambizione che condivide tutt’ora con un altro esponente dell’era Buzzanca, Gianfranco Scoglio. L’assessore allo Sviluppo economico, anche se non si fa intruppare nella cerchia dei buzzanchiani di ferro preferendo mantenere uno stabile rapporto con Nania, ha ricoperto, sin qui, ruoli di primo piano e si candida a guidare la nuova fase politica. Strategica è anche la posizione di Melino Capone, assessore al Lavoro e uomo di punta dell’ANCOL, ente di formazione tra i cui dirigenti spicca Daniela D’Urso, moglie di Buzzanca. 

Tra i consiglieri più ascoltati nell’ultima fase dell’era Buzzanca l’avvocato ed ex segretario dei DS Marcello Scurria. Da ferreo oppositore del sindaco, fino a farlo dimissionare per la vicenda del peculato d’uso alla Provincia, Scurria appare l’uomo ombra in alcuni passaggi decisivi delle scelte politico-amministrative di Buzzanca. Ma è Antonio Ruggeri, che negli ultimi anni ha acquisito ruoli più che significativi, l’uomo forte dell’amministrazione Buzzanca, in grado mettere in atto tutte le strategie del sindaco, anche le più impopolari. 

In questi anni dall’orbita di Buzzanca sono usciti anche alcuni esponenti politici che, come capita in questi casi, si presentano, oggi, come suoi più ferrei oppositori. È il caso del consigliere comunale, oggi in FLI, Pippo Trischitta. Dopo le memorabili arringhe d’aula a sostegno di Peppino e del suo operato, il presidente vicario del Civico consesso è approdato tra le file dello storico avversario di Buzzanca, Carmelo Briguglio. Gli attacchi a Buzzanca e alla sua giunta sono pressoché quotidiani, così come l’attiva partecipazione al movimento contro il doppio incarico. 

Altra meteora del PDL messinese approdata a FLI, ma attento ai movimenti della società civile, è Pio Amadeo, uomo dal forte consenso elettorale. Dopo avere attraversato l’intero arco costituzionale, l’ex assessore provinciale ai Servizi sociali rompe con il PDL proprio a causa di Buzzanca e delle sue ambizioni romane, che avrebbero bloccato Santi Formica e anche il suo salto all’ARS. E c’è da credere che chi lavora ad una coalizione anti-Nania per la città di Messina, speri di avere un grande contributo dalla veemenza dei delusi dell’era buzzanchiana.

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